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Cinetosi: rimedi e prevenzione del mal di viaggio

Mal di Viaggio

La cinetosi – il classico mal d’auto, mal di mare o mal d’aria – è la reazione dell’organismo a segnali contrastanti tra occhi, orecchio interno e recettori del corpo durante il movimento: nausea, pallore, sudorazione fredda, salivazione e a volte vomito. Non è una malattia ma una risposta fisiologica, particolarmente frequente nei bambini tra i 2 e i 12 anni e nelle donne. La buona notizia: si può prevenire in gran parte con accorgimenti pratici (dove sedersi, dove guardare, cosa mangiare) e, quando serve, con farmaci come il dimenidrinato, da assumere prima della partenza. Lo zenzero ha alcune evidenze a favore, i braccialetti da acupressione molte meno: vediamo cosa dice la scienza e come comportarsi, anche con i più piccoli.

Perché viene il mal di viaggio

L’equilibrio nasce dall’integrazione di tre fonti di informazione: il labirinto dell’orecchio interno (che percepisce accelerazioni e rotazioni), la vista e i recettori di muscoli e articolazioni. In auto, in nave o in aereo questi segnali possono entrare in conflitto: l’orecchio interno percepisce il movimento, ma gli occhi – fissi su un libro, uno schermo o l’interno dell’abitacolo – dicono al cervello che siete fermi. Questo “cortocircuito” attiva i centri della nausea. Ecco perché leggere in auto scatena i sintomi e guardare la strada li riduce, e perché chi guida non soffre quasi mai di cinetosi: il suo cervello anticipa il movimento.

I sintomi tipici sono nausea crescente, pallore, sudorazione fredda, aumento della salivazione, sbadigli, mal di testa, fino al vomito. Passano in genere entro poche ore dalla fine del viaggio. Se invece la sensazione di giramento compare anche da fermi o dura oltre il viaggio, si entra nel campo delle vertigini vere e proprie: ne parliamo nella guida dedicata alle vertigini e alle loro cause.

Prevenzione: le mosse che funzionano

  • scegliete il posto giusto: in auto davanti (o al centro del sedile posteriore guardando avanti), in nave al centro e sul ponte, in aereo all’altezza delle ali, in treno nel senso di marcia vicino al finestrino;
  • guardate lontano: fissate l’orizzonte o un punto stabile davanti a voi; niente lettura, smartphone o tablet durante il tragitto;
  • aria fresca: finestrino leggermente aperto, ventilazione sul viso, niente odori forti (fumo, profumi, cibi);
  • pasti leggeri: prima di partire mangiate poco e asciutto; evitate alcol, caffè abbondante e cibi grassi; meglio non partire né digiuni né appesantiti;
  • guida dolce e pause: curve prese con fluidità, soste ogni ora o due;
  • dormite bene la notte prima: la stanchezza abbassa la soglia dei sintomi;
  • se i sintomi iniziano: chiudete gli occhi o fissate l’orizzonte, respirate lentamente, fermatevi appena possibile e sgranchitevi all’aria aperta.

Farmaci contro la cinetosi: cosa c’è in farmacia

Dimenidrinato e antistaminici

Il farmaco di automedicazione più usato è il dimenidrinato, un antistaminico di prima generazione con effetto sui centri della nausea, disponibile senza ricetta in compresse e gomme da masticare. Una revisione sistematica Cochrane conferma che gli antistaminici riducono i sintomi della cinetosi rispetto al placebo, al prezzo di una maggiore sonnolenza. Regole d’uso importanti:

  • assumetelo circa 30-60 minuti prima della partenza: prevenire è più facile che trattare la nausea già iniziata;
  • chi guida non deve assumerlo: la sonnolenza è un effetto frequente;
  • non associatelo ad alcol o ad altri sedativi;
  • prudenza (e parere del medico o del farmacista) in caso di glaucoma, ipertrofia prostatica, gravidanza e allattamento, epilessia e nelle persone anziane, più sensibili agli effetti anticolinergici;
  • per i bambini esistono formulazioni e dosaggi dedicati in base all’età e al peso: chiedete sempre conferma a medico o farmacista prima di somministrarlo, e mai sotto l’età minima indicata.

Su prescrizione esistono anche altre opzioni (per esempio la scopolamina, molto usata all’estero in cerotto transdermico per i lunghi viaggi in mare): se soffrite di cinetosi grave e ricorrente, parlatene con il medico prima di un viaggio impegnativo.

Zenzero: cosa dicono gli studi

Lo zenzero (Zingiber officinale) è il rimedio non farmacologico con le prove più interessanti: in un classico studio controllato condotto in mare aperto su cadetti navali, un grammo di radice di zenzero ha ridotto vomito e sudorazione fredda rispetto al placebo. Le evidenze complessive restano moderate e non tutti gli studi concordano, ma lo zenzero è ben tollerato e rappresenta un’opzione ragionevole per chi preferisce evitare i farmaci o come complemento: si trova in capsule, gomme e caramelle. Prudenza solo in chi assume anticoagulanti o è in attesa di un intervento chirurgico: parlatene con il farmacista.

Braccialetti da acupressione: evidenze deboli

I braccialetti che premono sul punto P6 del polso sono innocui ed economici, ma gli studi controllati non ne hanno dimostrato in modo convincente un’efficacia superiore al placebo nella cinetosi. Onestamente: se a voi o a vostro figlio danno sollievo, non c’è motivo di toglierli; non contateci però come unica strategia per un viaggio impegnativo.

Bambini in auto: consigli pratici per i genitori

La cinetosi è rara sotto i 2 anni, raggiunge il picco tra i 4 e i 10-12 anni e tende ad attenuarsi con l’adolescenza. Alcuni accorgimenti specifici:

  • posizionate il seggiolino in modo che il bambino possa guardare avanti, verso la strada (sempre nel rispetto delle norme di sicurezza per età e peso);
  • niente schermi, libri o giochi “a testa bassa”: meglio musica, canzoni, giochi di osservazione fuori dal finestrino (“chi vede per primo…”);
  • pasto leggero prima di partire, acqua a piccoli sorsi durante il viaggio, abitacolo fresco e senza profumi;
  • partite nelle ore in cui il bambino tende a dormire: il sonno “spegne” la cinetosi;
  • tenete a portata sacchetti, salviette e un cambio: la serenità dei genitori riduce l’ansia del bambino, che è un amplificatore dei sintomi;
  • farmaci solo dopo consiglio di pediatra o farmacista, alle dosi per età: mai improvvisare con porzioni di compresse per adulti.

Se state organizzando un viaggio all’estero con tutta la famiglia, può esservi utile anche la nostra guida sulla diarrea del viaggiatore: prevenzione, cause e trattamento.

Quando andare dal medico

La cinetosi è benigna e si esaurisce con la fine del movimento. Rivolgetevi al medico se:

  • i sintomi persistono ore o giorni dopo il viaggio, o compaiono anche da fermi;
  • alla nausea si associano vertigini vere (sensazione di rotazione), ronzii o calo dell’udito, visione doppia, difficoltà a parlare o a camminare: vanno escluse cause neurologiche o dell’orecchio interno;
  • c’è mal di testa intenso e inusuale o vomito ripetuto che impedisce di trattenere i liquidi (soprattutto nei bambini: attenzione ai segni di disidratazione);
  • la cinetosi compare per la prima volta in età adulta avanzata o cambia bruscamente carattere;
  • soffrite di emicrania con episodi di vertigine: potrebbe trattarsi di emicrania vestibolare, che ha una gestione specifica;
  • i sintomi sono così intensi da farvi rinunciare a viaggiare: esistono farmaci su prescrizione e programmi di abituamento (desensibilizzazione) di cui parlare con il medico.

Il farmacista risponde

Meglio prendere il dimenidrinato prima di partire o quando arriva la nausea?

Prima, sempre: 30-60 minuti prima della partenza. Una volta che la nausea si è instaurata, lo svuotamento dello stomaco rallenta e la compressa viene assorbita male, oltre a rischiare di essere vomitata. Per i viaggi lunghi esistono formulazioni che si possono ripetere a distanza di ore, rispettando la dose massima giornaliera indicata.

Posso dare al bambino la gomma da masticare “degli adulti” tagliata a metà?

No. I dosaggi pediatrici non si improvvisano frazionando prodotti per adulti: la dose dipende da età e peso e alcuni prodotti non sono proprio indicati sotto una certa età. In farmacia esistono formulazioni pediatriche specifiche: ditemi (o dite al vostro farmacista) età e peso del bambino e verrà indicato il prodotto e la dose corretti, oppure chiedete al pediatra.

Lo zenzero in gravidanza si può usare per il mal d’auto?

Lo zenzero è studiato soprattutto per la nausea gravidica, dove alle dosi comuni è considerato generalmente ben tollerato, ed è quindi una delle opzioni più prudenti anche per la cinetosi in gravidanza. Prima di usare qualsiasi prodotto, incluso un integratore, in gravidanza vale però la regola d’oro: chiedete conferma al ginecologo o al farmacista, che valuteranno la vostra situazione specifica.

Fonti di questo articolo

✔ Revisionato dal Dr. Alessandro Melis, farmacista — chi cura i contenuti di FarmaGPT
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