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Carenza di vitamina B: B12 e folati, cause e rimedi

Carenza di Vitamina B

Quando si parla di “carenza di vitamina B” i casi che contano davvero nella pratica sono due: la carenza di vitamina B12 e quella di folati (vitamina B9). Entrambe possono provocare un tipo particolare di anemia e disturbi neurologici, ed entrambe interessano gruppi ben precisi: chi segue una dieta vegana senza integrare la B12, gli anziani, chi assume alcuni farmaci (come la metformina) e le donne in gravidanza per i folati. In questo articolo ci concentriamo su questi due nutrienti, i più rilevanti del gruppo B, spiegando cause, sintomi e rimedi con un occhio alla prudenza.

Il complesso vitaminico B in breve

Le vitamine del gruppo B sono otto (B1, B2, B3, B5, B6, B7/biotina, B9/folati, B12) e sono tutte idrosolubili: l’organismo non le accumula a lungo (con l’importante eccezione della B12, che ha riserve epatiche pluriennali). Partecipano al metabolismo energetico, al funzionamento del sistema nervoso e alla produzione dei globuli rossi. Con una dieta varia le carenze di B1, B2, B3, B5, B6 e biotina sono rare nei Paesi occidentali. Ecco perché il vero focus è su B12 e folati, che ISSalute tratta insieme proprio per il loro ruolo comune nella formazione del sangue.

Vitamina B12: dove si trova e chi rischia la carenza

La vitamina B12 si trova solo negli alimenti di origine animale: carne, pesce, molluschi, uova, latte e derivati. I vegetali non ne contengono quantità utili. Serve al sistema nervoso e, insieme ai folati, alla maturazione dei globuli rossi. Il fabbisogno per l’adulto è di circa 2,4 μg al giorno (2,6 μg in gravidanza).

Vegani e vegetariani stretti

Chi elimina completamente carne, pesce, uova e latticini non ha fonti alimentari di B12. Per questo chi segue una dieta vegana deve integrare la B12: non è un’opzione, è una necessità documentata. Anche i vegetariani con consumi molto ridotti di alimenti animali possono averne bisogno. L’integrazione va impostata con il medico o il farmacista.

Anziani

Con l’età si riduce l’acidità gastrica e la capacità di “staccare” la B12 dagli alimenti per assorbirla. ISSalute stima che circa 1 anziano su 10 oltre i 75 anni ne sia carente, spesso senza saperlo. Nell’anziano la carenza può manifestarsi anche solo con stanchezza, confusione o disturbi dell’equilibrio, sintomi facilmente attribuiti ad altro.

Farmaci: attenzione alla metformina

Alcuni farmaci di uso molto comune riducono l’assorbimento della B12 se assunti a lungo:

  • Metformina, il farmaco più usato nel diabete di tipo 2: l’uso prolungato può abbassare i livelli di B12. Chi la assume da anni dovrebbe controllare periodicamente la vitamina, come indicato dal medico.
  • Inibitori di pompa protonica e antiacidi (per gastrite e reflusso), che riducendo l’acidità gastrica ostacolano l’assorbimento.
  • Alcuni anticonvulsivanti.

Se convivi con il diabete e la terapia con metformina, può interessarti anche la nostra guida sulle abitudini alimentari per la gestione del diabete.

Malassorbimento e anemia perniciosa

Malattie come celiachia, morbo di Crohn, gastrite atrofica e interventi allo stomaco o all’intestino riducono l’assorbimento. Un caso particolare è l’anemia perniciosa, una condizione autoimmune in cui manca il “fattore intrinseco” necessario ad assorbire la B12: in questi casi l’integrazione per bocca può non bastare e serve la via iniettiva, decisa dal medico.

Folati (vitamina B9): dieta e gravidanza

I folati si trovano soprattutto in verdure a foglia verde, legumi, frutta e frutta secca. Il fabbisogno per l’adulto è di circa 0,4 mg al giorno, che sale a 0,6 mg in gravidanza. La cottura prolungata ne distrugge una parte, quindi è utile consumare anche verdura fresca.

Il caso più importante riguarda la gravidanza: una carenza di folati nelle prime settimane aumenta il rischio di difetti del tubo neurale nel feto (come la spina bifida). Per questo si raccomanda alle donne che programmano una gravidanza di assumere acido folico già da prima del concepimento, secondo le indicazioni del medico. Questa è una delle poche integrazioni raccomandate in modo sistematico.

E le altre vitamine del gruppo B?

Anche se il focus pratico è su B12 e folati, vale la pena un cenno alle altre, così da avere un quadro completo. Le carenze isolate sono rare in chi si alimenta in modo vario, ma esistono situazioni specifiche:

  • Vitamina B1 (tiamina): la carenza grave (beriberi) è oggi eccezionale, ma può comparire in caso di abuso cronico di alcol o malnutrizione severa, con conseguenze neurologiche importanti.
  • Vitamina B3 (niacina): la sua carenza grave provoca la pellagra (storicamente legata a diete basate quasi solo sul mais), oggi rarissima nei Paesi occidentali.
  • Vitamina B6: coinvolta nel metabolismo degli aminoacidi; carenze isolate sono infrequenti. Attenzione, però, all’eccesso da integratori ad alte dosi, che assunto a lungo può dare disturbi neurologici.
  • Biotina (B7), B2 e B5: ampiamente diffuse negli alimenti, con carenze molto rare.

Il messaggio è coerente con il resto dell’articolo: una dieta varia copre queste vitamine, e l’integrazione ha senso solo in situazioni particolari valutate dal medico, non come abitudine generica.

Le conseguenze della carenza

B12 e folati sono entrambi necessari per costruire globuli rossi sani. Quando mancano, il midollo produce globuli rossi grandi e malfunzionanti: è l’anemia megaloblastica. I sintomi comprendono:

  • Stanchezza, debolezza, pallore.
  • Affanno e battito accelerato sotto sforzo.
  • Lingua liscia e infiammata, disturbi digestivi.

La carenza di B12 ha però una particolarità importante: oltre all’anemia può causare danni neurologici (formicolii a mani e piedi, difficoltà di equilibrio, disturbi di memoria e concentrazione) che, se trascurati, possono diventare permanenti. Ecco perché non si integrano folati “alla cieca” senza escludere una carenza di B12: assumere acido folico può correggere l’anemia mascherando la carenza di B12, mentre il danno ai nervi continua. Questa distinzione la fa il medico con gli esami del sangue.

Come rimediare

  • Prima la diagnosi: la carenza si conferma con esami del sangue (dosaggio di B12 e folati, emocromo). Non si stabilisce dai sintomi.
  • Dieta: per la B12, alimenti animali; per i folati, verdure a foglia, legumi e frutta. Utile in generale curare la salute dell’intestino, dato che l’assorbimento dipende da uno stomaco e un intestino efficienti.
  • Integrazione mirata: obbligatoria per i vegani (B12), raccomandata in gravidanza (acido folico), e da valutare con il medico in anziani, in chi assume metformina o antiacidi e in chi ha malassorbimento.
  • Trattare la causa: se alla base c’è una malattia intestinale o un’anemia perniciosa, va gestita quella condizione.

Il farmacista risponde

Prendo metformina da anni: devo preoccuparmi per la B12?

Non allarmarti, ma parlane al controllo. L’uso prolungato di metformina può ridurre i livelli di B12 e molti diabetologi consigliano un controllo periodico del dosaggio, soprattutto in presenza di sintomi come formicolii o stanchezza marcata. Se emerge una carenza, si integra facilmente. Non sospendere mai la metformina di tua iniziativa.

Sono vegano: quale integratore di B12 scelgo?

L’integrazione di B12 nella dieta vegana è indispensabile. Esistono formulazioni in compresse (anche sublinguali) da assumere secondo lo schema indicato dal farmacista o dal medico, che dipende dal dosaggio. La cosa importante è la costanza: non si tratta di un ciclo occasionale ma di un’integrazione da mantenere nel tempo, con controlli periodici dei valori.

Gli integratori “multi-B” per la stanchezza servono?

Se non c’è una carenza documentata, assumere un complesso B per sentirsi “più energici” ha poco senso: le vitamine B non danno una spinta se i livelli sono già normali, e l’eccesso di quelle idrosolubili viene semplicemente eliminato. La stanchezza persistente ha molte cause e merita una valutazione medica, non un’integrazione al buio.

Fonti di questo articolo

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, Vitamina B12 e folati: cosa sono e a cosa servono. Disponibile su issalute.it.
  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, Anemia da carenza di vitamina B12 e folati (B9). Disponibile su issalute.it.

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