Le calze a compressione graduata sono dispositivi medici che esercitano sulla gamba una pressione massima alla caviglia e decrescente verso l’alto: questa “spinta” aiuta il sangue venoso a risalire verso il cuore, contrasta il ristagno e riduce gonfiore e senso di pesantezza. Funzionano davvero, ma a due condizioni: scegliere la classe di compressione giusta (misurata in mmHg) e la taglia corretta, e usarle con costanza. Sono utili per gambe pesanti e vene varicose, nei viaggi lunghi per ridurre il rischio di trombosi e gonfiore, e in gravidanza; sono invece controindicate, o da usare solo dopo valutazione medica, in chi ha una arteriopatia periferica. Per le classi terapeutiche la prescrizione o il consiglio del medico sono la strada giusta.
Come funzionano: la fisica al servizio delle vene
Nelle gambe il sangue deve risalire contro la gravità. Ci riesce grazie alle valvole delle vene e alla “pompa” dei muscoli del polpaccio, che a ogni passo comprimono le vene profonde. Quando le valvole diventano incontinenti (insufficienza venosa cronica) o quando stiamo fermi a lungo in piedi o seduti, il sangue ristagna: compaiono gonfiore alla caviglia, pesantezza serale, a volte crampi notturni e, nel tempo, capillari e varici.
La calza a compressione graduata comprime di più alla caviglia (dove la colonna di sangue “pesa” di più) e progressivamente meno verso il polpaccio e la coscia. Il risultato è triplice: riduce il calibro delle vene superficiali rendendo più efficienti le valvole, accelera il flusso nelle vene profonde e limita la fuoriuscita di liquidi nei tessuti, cioè l’edema.
Le classi di compressione: capire i mmHg
La pressione esercitata alla caviglia si misura in millimetri di mercurio (mmHg). Semplificando, in farmacia e sanitaria trovate:
- calze preventive o “riposanti” (circa 10-18 mmHg), spesso indicate anche in denari (70-140 den): per gambe stanche e pesanti a fine giornata, lavori in piedi, lunghi viaggi, senza patologia venosa conclamata. Acquistabili liberamente;
- classe 1 (circa 15-21 mmHg): insufficienza venosa lieve, varici iniziali, gravidanza, prevenzione nei soggetti a rischio;
- classe 2 (circa 23-32 mmHg): varici significative, esiti di trombosi venosa, edemi importanti, dopo scleroterapia o chirurgia venosa;
- classe 3 (circa 34-46 mmHg) e oltre: insufficienza venosa grave, sindrome post-trombotica, linfedema, su precisa indicazione specialistica.
Gli intervalli esatti variano leggermente secondo lo standard di fabbricazione (per esempio quello tedesco RAL o quello francese), quindi non stupitevi se due confezioni riportano numeri un po’ diversi. Il principio resta: dalla classe 1 in su si parla di calze terapeutiche, da scegliere con il medico, che valuterà anche il modello (gambaletto, calza a coscia, monocollant o collant) e l’eventuale necessità di misurazione su misura della gamba, da fare preferibilmente al mattino quando l’edema è minimo.
Quando sono utili
Gambe pesanti e insufficienza venosa
È l’uso più comune: la compressione riduce gonfiore, pesantezza, tensione e dolore serale, e nelle forme più avanzate aiuta a prevenire le complicanze cutanee dell’insufficienza venosa. Non fa “sparire” le varici già formate, ma ne controlla i sintomi e può rallentarne l’evoluzione.
Viaggi lunghi in aereo, auto o pullman
Stare seduti immobili per molte ore rallenta il circolo venoso e aumenta il rischio di trombosi venosa profonda, oltre a causare caviglie gonfie. Una revisione sistematica Cochrane ha concluso che nei passeggeri di voli di almeno 4-5 ore le calze a compressione graduata riducono in modo sostanziale le trombosi venose asintomatiche e l’edema. Per i viaggi sono in genere sufficienti gambaletti da 15-30 mmHg, da indossare prima di partire e tenere per tutto il viaggio, insieme a: muovere spesso caviglie e piedi, camminare quando possibile, bere acqua. Se avete fattori di rischio trombotico (precedenti trombosi, trombofilia, recente chirurgia, tumore, gravidanza), parlatene prima con il medico. Chi viaggia trova altri consigli pratici nella nostra guida alla prevenzione della diarrea del viaggiatore.
Gravidanza
In gravidanza l’utero comprime le vene del bacino e gli ormoni rilassano le pareti venose: gonfiore, pesantezza e varici sono frequentissimi, e il rischio di trombosi aumenta. Le calze a compressione graduata (di solito classe 1, o secondo indicazione del ginecologo) sono uno dei pochi rimedi sicuri ed efficaci per i sintomi venosi in gravidanza. Esistono collant premaman con pancale elastico dedicato.
Sport e recupero
Molti sportivi usano calze o manicotti compressivi per il recupero muscolare; le evidenze sono modeste ma l’uso è sicuro nelle persone sane. Attenzione a non confondere il dolore da affaticamento venoso con un problema muscolare: se il dolore è comparso durante uno sforzo, leggete la nostra guida su strappo e stiramento muscolare.
Come indossarle (e farle durare)
- indossatele al mattino appena alzati, quando la gamba è sgonfia;
- rovesciate la calza fino al tallone, infilate il piede e poi srotolatela sulla gamba poco alla volta, senza tirare dal bordo;
- distribuite bene il tessuto: niente pieghe o arrotolamenti, che creano lacci pericolosi;
- guanti in gomma aiutano la presa e proteggono il tessuto; esistono anche infila-calze per chi ha poca forza o mobilità;
- toglietele la sera; non dormiteci, salvo diversa indicazione medica;
- lavatele a mano o in ciclo delicato a bassa temperatura, senza ammorbidente né asciugatura sul termosifone;
- sostituitele in media ogni 4-6 mesi: l’elasticità, e quindi la pressione, si esaurisce con l’uso.
Controindicazioni: quando la compressione può far male
La controindicazione più importante è l’arteriopatia obliterante periferica: se le arterie delle gambe sono già ristrette, comprimere l’arto può ridurre ulteriormente l’apporto di sangue, con rischio di dolore e lesioni. Campanelli d’allarme di un problema arterioso sono il dolore al polpaccio che compare camminando e passa fermandosi (claudicatio), piedi freddi e pallidi, polsi ai piedi deboli. Prudenza e valutazione medica preventiva servono anche in caso di:
- neuropatia periferica (per esempio diabetica), perché riduce la percezione di una compressione eccessiva;
- dermatiti estese, ferite o infezioni cutanee della gamba;
- scompenso cardiaco non controllato;
- allergia ai materiali della calza.
Quando andare dal medico
- se una gamba (di solito una sola) diventa improvvisamente gonfia, calda, dolente o arrossata: può essere una trombosi venosa profonda, serve una valutazione urgente;
- se al gonfiore si associano dolore toracico o fiato corto: chiamate i soccorsi;
- se il gonfiore è a entrambe le gambe e persistente: vanno escluse cause cardiache, renali, epatiche o farmacologiche;
- prima di acquistare calze terapeutiche (classe 1 o superiore), per definire classe e modello adatti;
- se avete diabete, arteriopatia o dubbi sulla circolazione arteriosa: il medico può richiedere un semplice esame (indice caviglia-braccio) prima di autorizzare la compressione;
- se compaiono ulcere, macchie scure o eczema alle gambe: sono segni di insufficienza venosa avanzata da inquadrare dallo specialista.
Il farmacista risponde
Che differenza c’è tra denari e mmHg?
I denari (den) misurano lo spessore del filato, non la pressione: sono un’indicazione commerciale usata per le calze preventive. I mmHg misurano invece la pressione reale esercitata alla caviglia e sono l’unico parametro valido per le calze terapeutiche. A parità di denari, due calze possono comprimere in modo diverso: per un uso terapeutico fate riferimento sempre ai mmHg e alla classe.
Le calze compressive si possono portare d’estate?
Sì, ed è proprio d’estate che i sintomi venosi peggiorano, perché il caldo dilata le vene. Esistono modelli estivi leggeri e traspiranti a parità di compressione. Se proprio non le tollerate nelle ore più calde, indossatele almeno nelle situazioni a maggior ristagno: lunghi tragitti, molte ore in piedi, voli aerei.
Posso comprare una classe 2 senza prescrizione “per fare prima”?
Tecnicamente in farmacia è possibile, ma non è una buona idea: una compressione più alta non è “più efficace” in assoluto, è più difficile da indossare, e in chi ha un problema arterioso non riconosciuto può essere dannosa. La classe va scelta in base alla diagnosi. Il consiglio giusto è: prima la valutazione del medico, poi la calza, con la misurazione della gamba fatta bene.
Fonti di questo articolo
- Clarke MJ, et al. Compression stockings for preventing deep vein thrombosis in airline passengers. Cochrane Database of Systematic Reviews 2021, CD004002. DOI: 10.1002/14651858.CD004002.pub4
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità), Vene varicose: cosa sono, quali sono le cause e cosa fare
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità), Trombosi venosa profonda: disturbi, cause e cure
✔ Revisionato dal Dr. Alessandro Melis, farmacista — chi cura i contenuti di FarmaGPT
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