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Russare: cause, rimedi e quando pensare alle apnee

Russare

Il russamento nasce dalla vibrazione dei tessuti molli della gola quando l’aria fatica a passare durante il sonno. Russare ogni tanto è comunissimo e, di per sé, non è una malattia: peso corporeo, alcol alla sera, naso chiuso e posizione supina sono i fattori che più spesso lo scatenano, e su cui si può intervenire. Diventa invece un segnale da non ignorare quando il russamento è forte e abituale e si accompagna a pause respiratorie osservate dal partner, risvegli con sensazione di soffocamento o sonnolenza durante il giorno: in questi casi bisogna sospettare la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) e parlarne con il medico, perché esistono esami (come la polisonnografia) e terapie efficaci.

Perché si russa

Durante il sonno i muscoli di gola, palato molle e lingua si rilassano. Se le vie aeree superiori sono già ristrette, il passaggio dell’aria diventa turbolento e fa vibrare i tessuti: è il rumore del russamento. I fattori che restringono le vie aeree o ne aumentano il collasso sono:

  • sovrappeso e obesità, soprattutto il grasso accumulato sul collo;
  • alcol e sonniferi alla sera, che rilassano ulteriormente la muscolatura;
  • ostruzione nasale: raffreddore, riniti allergiche, deviazione del setto, polipi nasali;
  • posizione supina (a pancia in su), che fa scivolare indietro la lingua;
  • fumo, che infiamma le mucose;
  • conformazione anatomica: tonsille voluminose, palato lungo, mandibola piccola o arretrata;
  • età e menopausa, che riducono il tono muscolare delle vie aeree.

Russamento semplice o apnee notturne? La differenza conta

Nel russamento semplice l’aria continua a passare: il rumore disturba (soprattutto chi dorme accanto), ma il sonno e l’ossigenazione restano adeguati. Nell’OSAS, invece, le vie aeree si chiudono ripetutamente per almeno 10 secondi alla volta: il respiro si interrompe (apnea) o si riduce molto (ipopnea), l’ossigeno nel sangue cala e il cervello si “risveglia” decine di volte per notte senza che la persona ne sia consapevole. Il risultato è un sonno frammentato e non ristoratore, con sonnolenza diurna e, nel tempo, un aumento del rischio di ipertensione, aritmie, eventi cardiovascolari e incidenti stradali. L’OSAS è anche rilevante per legge ai fini dell’idoneità alla guida.

Le red flag da riferire al medico

  • pause respiratorie nel sonno notate dal partner, seguite da “sbuffi” o rantoli;
  • risvegli improvvisi con senso di soffocamento;
  • sonnolenza diurna: colpi di sonno alla guida, davanti alla TV, al lavoro;
  • mal di testa al risveglio, bocca asciutta, sonno mai ristoratore;
  • difficoltà di concentrazione, irritabilità, calo del desiderio;
  • necessità di alzarsi spesso per urinare di notte;
  • ipertensione difficile da controllare, specie in persona che russa e in sovrappeso.

Cosa potete fare da subito: stile di vita

Per il russamento semplice, le misure comportamentali sono la prima terapia e spesso la più efficace:

  • perdere peso se in eccesso: anche un calo del 5-10% può ridurre sensibilmente il russamento;
  • evitare alcol nelle 3-4 ore prima di dormire e non assumere sedativi se non prescritti;
  • dormire sul fianco: esistono cuscini posizionali e “zainetti” che scoraggiano la posizione supina;
  • smettere di fumare;
  • curare il naso chiuso: lavaggi nasali con soluzione salina e, per periodi brevi e su consiglio, decongestionanti o spray per la rinite allergica;
  • mantenere orari di sonno regolari: la privazione di sonno peggiora il russamento. Su questo può esservi utile la nostra guida su come migliorare il sonno per ridurre la stanchezza.

Dispositivi da banco: cosa aspettarsi davvero

In farmacia trovate diversi ausili. È giusto sapere cosa possono e cosa non possono fare:

  • cerotti e dilatatori nasali: allargano le narici e possono aiutare chi russa per ostruzione nasale; non agiscono sulla gola, quindi non trattano le apnee;
  • spray “antirussamento” lubrificanti per il palato: l’efficacia è modesta e variabile da persona a persona;
  • bite di avanzamento mandibolare (MAD): spostano leggermente in avanti mandibola e lingua, allargando lo spazio dietro la gola. I dispositivi su misura realizzati da un odontoiatra esperto in medicina del sonno sono un’opzione riconosciuta anche per russamento e OSAS lieve-moderata; i modelli automodellanti da banco sono meno precisi e vanno considerati una soluzione temporanea;
  • dispositivi posizionali: utili se il russamento compare solo dormendo supini.

Un punto fermo: nessun prodotto da banco cura le apnee notturne. Se ci sono red flag, i dispositivi non devono ritardare la diagnosi.

Polisonnografia e terapie per l’OSAS

Quando il medico sospetta un’OSAS, l’esame di riferimento è il monitoraggio del sonno: la polisonnografia (in laboratorio del sonno) o il monitoraggio cardiorespiratorio notturno domiciliare, che registrano respiro, ossigenazione, frequenza cardiaca e posizione durante la notte. Il risultato quantifica il numero di apnee e ipopnee per ora (indice AHI) e guida la scelta della terapia:

  • CPAP: una mascherina collegata a un generatore di flusso mantiene aperte le vie aeree con una leggera pressione positiva; è la terapia standard per le forme moderate-gravi;
  • dispositivi di avanzamento mandibolare su misura per forme lievi-moderate o per chi non tollera la CPAP;
  • calo ponderale e terapia posizionale, sempre;
  • chirurgia (naso, palato, tonsille) in casi selezionati, dopo valutazione specialistica otorinolaringoiatrica.

Trattare l’OSAS migliora la qualità della vita e riduce sonnolenza e rischi cardiovascolari: ne vale la pena. Ricordate anche che un sonno frammentato può contribuire a stanchezza, cali di attenzione e perfino a sensazioni di instabilità: se soffrite anche di capogiri, leggete il nostro approfondimento sulle vertigini.

Quando andare dal medico

Parlate con il vostro medico, senza rimandare, se:

  • qualcuno ha osservato pause respiratorie nel vostro sonno;
  • avete sonnolenza diurna importante o vi è capitato un colpo di sonno alla guida;
  • russate forte tutte le notti e siete ipertesi, diabetici o in sovrappeso;
  • vi svegliate con mal di testa, bocca asciutta o sensazione di non aver riposato;
  • il russamento è comparso o peggiorato rapidamente, o si associa a mal di gola persistente, cambiamento della voce o difficoltà a deglutire;
  • a russare è un bambino, soprattutto se respira a bocca aperta, suda molto di notte o è irrequieto e stanco di giorno: nei piccoli la causa più comune sono adenoidi e tonsille ingrossate, da valutare con il pediatra.

Il farmacista risponde

I cerotti nasali funzionano davvero?

Possono ridurre il russamento in chi ha una componente di ostruzione nasale, perché migliorano il flusso d’aria attraverso il naso. Non agiscono però sul collasso della gola, che è il meccanismo principale nella maggior parte dei russatori e in tutte le apnee. Provateli pure: sono sicuri, ma se il russamento resta forte o ci sono pause respiratorie serve una valutazione medica.

Esiste uno spray o un farmaco per smettere di russare?

No, non esiste un farmaco che curi il russamento. Gli spray lubrificanti hanno un’efficacia modesta. Attenzione invece ai farmaci che lo peggiorano: sonniferi, ansiolitici e alcol rilassano la muscolatura della gola. Se assumete ipnotici e russate molto, segnalatelo al medico.

La polisonnografia è fastidiosa? Posso farla a casa?

Nella maggior parte dei casi si inizia con un monitoraggio cardiorespiratorio domiciliare: si dorme nel proprio letto con alcuni sensori (fascia toracica, saturimetro al dito, cannula nasale). È indolore e ben tollerato. La polisonnografia completa in laboratorio si riserva ai casi dubbi o complessi. L’esame va prescritto e interpretato dal medico, di solito in un centro di medicina del sonno o pneumologia.

Fonti di questo articolo

✔ Revisionato dal Dr. Alessandro Melis, farmacista — chi cura i contenuti di FarmaGPT
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