L’epicondilite laterale, il celebre “gomito del tennista”, è una tendinopatia da sovraccarico dei tendini estensori del polso, che si inseriscono sull’epicondilo laterale (la sporgenza ossea esterna del gomito). La buona notizia, da dire subito: nella grande maggioranza dei casi guarisce senza chirurgia, tipicamente entro 6-12 mesi, e le cure più efficaci sono la gestione dei carichi e l’esercizio terapeutico, in particolare quello eccentrico. I FANS topici (gel e cerotti a base di diclofenac o ibuprofene) possono dare un sollievo utile nella fase dolorosa. Vediamo come riconoscerla e trattarla, con le evidenze alla mano.
Che cos’è davvero l’epicondilite (spoiler: non solo infiammazione)
Nonostante il suffisso “-ite”, gli studi istologici mostrano che nel tendine cronico dolente prevalgono alterazioni degenerative delle fibre di collagene più che una vera infiammazione acuta: per questo oggi si preferisce parlare di tendinopatia laterale di gomito. È una distinzione importante in pratica: il tendine sofferente non va semplicemente “spento” con antinfiammatori e riposo assoluto, ma ricondizionato gradualmente al carico, come qualsiasi tessuto che ha perso capacità di tollerare lo sforzo.
Chi colpisce e perché
Colpisce soprattutto tra i 35 e i 55 anni. Il tennis e il padel sono i colpevoli classici (rovescio eseguito con tecnica scorretta, racchetta o grip inadeguati), ma la maggioranza dei casi è in realtà professionale o domestica: uso intensivo di mouse e tastiera, avvitare, imbiancare, sollevare carichi con il polso esteso. Il denominatore comune è il gesto ripetitivo di estensione e presa con la mano.
Sintomi e diagnosi
- Dolore localizzato sulla parte esterna del gomito, che può irradiarsi lungo l’avambraccio.
- Dolore evocato da presa e sollevamento: stringere la mano, sollevare una tazza o una bottiglia, girare una chiave.
- Riduzione della forza di presa; rigidità mattutina del gomito.
La diagnosi è clinica: il medico riproduce il dolore con l’estensione contrastata del polso o del dito medio e con la palpazione dell’epicondilo. Ecografia o risonanza servono solo nei casi dubbi o che non migliorano, per escludere altre cause (problemi articolari, compressione nervosa, dolore riferito dal collo).
Le cure che funzionano
1. Gestione del carico (non riposo assoluto)
Il primo passo è ridurre — non azzerare — le attività che provocano dolore intenso: modificare la tecnica sportiva, alleggerire il grip, fare pause nei gesti lavorativi ripetitivi, usare entrambe le mani per sollevare. L’immobilizzazione prolungata indebolisce ulteriormente il tendine e allunga i tempi.
2. Esercizio terapeutico ed eccentrico
L’esercizio è il trattamento con il razionale più solido. Una revisione sistematica con meta-analisi (Journal of Clinical Medicine, 2021) ha concluso che i programmi che includono esercizi eccentrici — in cui il muscolo si allunga mentre frena il carico, per esempio abbassando lentamente un peso con il polso — riducono il dolore e migliorano forza e funzione nella tendinopatia laterale di gomito. In pratica: 3 serie da 10-15 ripetizioni lente di estensione eccentrica del polso, quasi tutti i giorni per 6-12 settimane, con carico progressivo e dolore accettabile (non oltre un 3-4 su 10). Un fisioterapista può personalizzare il programma e associare esercizi per spalla e presa.
3. FANS topici: il consiglio del farmacista
Per il controllo del dolore, i FANS in gel o cerotto (diclofenac, ibuprofene, ketoprofene) sono una prima scelta sensata: la revisione Cochrane di Derry e collaboratori (2016) documenta che i FANS topici danno un sollievo clinicamente significativo in una quota rilevante di persone con dolori muscoloscheletrici cronici, con molti meno effetti collaterali sistemici rispetto agli stessi principi attivi per bocca. Attenzione a: non applicare su cute lesa, lavarsi le mani dopo l’uso, evitare l’esposizione solare della zona (specie con ketoprofene) e chiedere consiglio se si è allergici ai FANS. Gli antinfiammatori orali vanno riservati a brevi periodi e valutati con medico o farmacista se si assumono altri farmaci.
4. Tutori e bracciali
Il bracciale per epicondilite (counterforce brace), indossato 2-3 cm sotto il gomito, scarica parte della tensione dall’inserzione tendinea durante le attività: molte persone ne traggono sollievo immediato nei gesti quotidiani e sportivi. È un aiuto sintomatico, da usare durante le attività e non 24 ore su 24, sempre in aggiunta — mai in sostituzione — all’esercizio.
5. E le infiltrazioni di cortisone?
Danno un sollievo rapido ma di breve durata: gli studi mostrano che a medio-lungo termine i risultati sono spesso peggiori rispetto all’attesa vigile o alla fisioterapia, con più recidive. Vanno quindi considerate solo in casi selezionati dal medico. La chirurgia è riservata alla minoranza di casi che non risponde ad almeno 6-12 mesi di trattamento conservativo ben condotto.
Prevenzione delle ricadute
- Prosegui gli esercizi di rinforzo anche dopo la scomparsa del dolore.
- Fai controllare tecnica e attrezzatura (peso della racchetta, tensione delle corde, dimensione del grip, ergonomia della postazione di lavoro).
- Aumenta i carichi di gioco o lavoro gradualmente, evitando picchi improvvisi.
- Riscaldati prima dell’attività: vale per il gomito come per gli altri infortuni da sport, dagli strappi e stiramenti muscolari alla fascite plantare, anch’essa una patologia da sovraccarico.
Quando andare dal medico
Consulta il medico se il dolore persiste oltre 4-6 settimane nonostante la modifica delle attività, se è comparso dopo un trauma diretto, se il gomito è gonfio, arrossato e caldo, se avverti formicolii o perdita di sensibilità alla mano, oppure se il dolore è notturno e non legato ai movimenti: questi segnali richiedono di escludere fratture, artriti, infezioni o problemi nervosi. Anche un dolore che non migliora dopo 2-3 mesi di esercizi ben eseguiti merita una rivalutazione specialistica.
Il farmacista risponde
Meglio ghiaccio o caldo sul gomito del tennista?
Nella fase di dolore acuto il ghiaccio (10-15 minuti, con panno interposto) può dare sollievo; nella fase cronica molte persone traggono più beneficio dal calore, che rilassa la muscolatura dell’avambraccio. Nessuno dei due cura il tendine: sono strumenti di comfort da affiancare agli esercizi.
Quanto tempo ci vuole per guarire?
La maggior parte dei casi si risolve entro 6-12 mesi; con un programma di esercizi ben seguito i miglioramenti significativi arrivano spesso già in 6-12 settimane. La costanza negli esercizi e la gestione dei carichi accorciano i tempi molto più di qualsiasi farmaco.
Il gel antinfiammatorio funziona davvero o è un placebo?
Funziona: le revisioni Cochrane mostrano che i FANS topici raggiungono concentrazioni efficaci nei tessuti superficiali, come i tendini del gomito, con un buon profilo di sicurezza. Applicane la giusta quantità 2-3 volte al giorno per periodi limitati e chiedi consiglio se assumi anticoagulanti, se sei in gravidanza o se il dolore non migliora.
Fonti di questo articolo
- Karanasios S, et al. The Beneficial Effects of Eccentric Exercise in the Management of Lateral Elbow Tendinopathy: A Systematic Review and Meta-Analysis. J Clin Med, 2021 — PubMed PMID 34501416
- Derry S, et al. Topical NSAIDs for chronic musculoskeletal pain in adults. Cochrane Database Syst Rev, 2016 — PubMed PMID 27103611
- Cochrane Library — Topical NSAIDs for chronic musculoskeletal pain in adults (full review)
✔ Revisionato dal Dr. Alessandro Melis, farmacista — chi cura i contenuti di FarmaGPT
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