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Infortuni nel padel: i più comuni e come prevenirli

infortuni nel padel

Il padel è esploso anche in Italia, e con lui gli infortuni da padel: gomito (“epicondilite”), lesioni muscolari del polpaccio, distorsioni di caviglia e — un rischio sottovalutato ma documentato — i traumi oculari da pallina o da racchetta. La ricerca scientifica sul padel è recente ma chiara su un punto: la maggior parte degli infortuni è da sovraccarico o avviene in giocatori amatoriali poco preparati fisicamente, quindi in larga parte prevenibile con riscaldamento, allenamento della forza, progressione graduale dei carichi di gioco e, per gli occhi, occhiali protettivi. Vediamo i problemi più frequenti e le strategie di prevenzione con basi scientifiche.

Cosa dice la ricerca sugli infortuni nel padel

Una revisione sistematica pubblicata nel 2023 ha raccolto i dati disponibili su incidenza e natura degli infortuni nel padel: ne emerge che gli infortuni interessano soprattutto gli arti inferiori (caviglia, polpaccio, ginocchio), seguiti dagli arti superiori — con il gomito in prima fila — e dal tronco. Prevalgono le lesioni muscolari e tendinee da sovraccarico, e il rischio aumenta con l’età, con la scarsa preparazione fisica e con volumi di gioco che crescono più in fretta della condizione atletica. È il ritratto del giocatore amatoriale tipo: entusiasta, oltre i 35-40 anni, che passa da zero a tre partite a settimana senza alcun lavoro fisico di supporto.

I 5 infortuni più comuni nel padel

1. Epicondilite laterale (gomito del padelista)

Il dolore sul lato esterno del gomito è il classico infortunio da sovraccarico dell’arto superiore: colpi ripetuti, spesso con tecnica imperfetta, racchette pesanti o grip di misura sbagliata sovraccaricano i tendini estensori del polso. Il trattamento si basa su gestione dei carichi, esercizi eccentrici e, per il dolore, antinfiammatori topici (diclofenac o ibuprofene in gel); il bracciale apposito può dare sollievo durante il gioco. Se il dolore al gomito ti accompagna da settimane, non aspettare che passi da solo continuando a giocare.

2. Lesioni muscolari del polpaccio

La fitta improvvisa dietro la gamba durante uno scatto verso la rete o una ripartenza dal vetro è il quadro tipico del “tennis leg”, la lesione del gemello mediale. Scatti brevi e ripetuti a freddo sono esattamente il gesto che il polpaccio non perdona, specie dopo i 35 anni. Saper distinguere subito la gravità aiuta a gestire bene le prime ore: trovi i criteri nell’articolo su strappo e stiramento muscolare.

3. Distorsioni di caviglia

Cambi di direzione, arresti bruschi e appoggi vicino alle pareti espongono la caviglia a distorsioni, in genere in inversione. Gestione iniziale con protezione, ghiaccio, compressione ed elevazione; il recupero completo richiede esercizi di forza e propriocezione, perché una caviglia distorta e non riabilitata tende a ridistorcersi.

4. Traumi oculari: il rischio sottovalutato

Il campo piccolo, quattro giocatori, pallina veloce e rimbalzi imprevedibili sui vetri: il padel espone gli occhi più di quanto si pensi. Un’indagine pubblicata sulla rivista Eye (2026) su giocatori di padel ha documentato che i traumi oculari da pallina o racchetta non sono eventi rari, che possono causare lesioni anche serie (dalla contusione del bulbo al distacco di retina) e che l’uso di occhiali protettivi certificati resta molto poco diffuso, nonostante sia la misura preventiva più semplice ed efficace. Il consiglio è netto: occhiali sportivi protettivi con lenti in policarbonato, sempre, e a maggior ragione per chi ha un solo occhio funzionante, ha subito interventi oculari o è forte miope. I normali occhiali da vista non bastano e possono frantumarsi.

5. Mal di schiena e lombalgia

Torsioni ripetute, smash e posizioni flesse prolungate possono sovraccaricare la zona lombare. Nella maggior parte dei casi si tratta di lombalgia aspecifica, fastidiosa ma benigna, fino al blocco acuto: se ti è capitato di rimanere “piegato” dopo uno smash, leggi il nostro approfondimento sul colpo della strega. Un tronco forte (core) è la migliore assicurazione.

Prevenzione: la checklist del padelista

  • Riscaldamento di 10-15 minuti prima di ogni partita: attivazione cardiovascolare, mobilità di spalle e anche, andature, scatti progressivi e qualche scambio a intensità crescente.
  • Allenamento della forza 2 volte a settimana (polpacci, quadricipiti, glutei, core, avambraccio): è la raccomandazione dell’OMS per tutti gli adulti e la singola misura più protettiva per chi gioca.
  • Progressione graduale: non passare da sedentario a 3 partite a settimana; aumenta i carichi di gioco poco alla volta.
  • Attrezzatura corretta: scarpe specifiche da padel (suola adatta alle superfici in sabbia sintetica), racchetta di peso e bilanciamento adeguati, grip della misura giusta, occhiali protettivi certificati.
  • Recupero: almeno un giorno tra le partite intense, sonno adeguato, idratazione; anche l’alimentazione conta, a partire da un corretto apporto di proteine per chi fa sport.
  • Tecnica: qualche lezione con un maestro riduce i sovraccarichi di gomito e spalla molto più di qualsiasi tutore.

Cosa fare subito in caso di infortunio

Per gli infortuni muscolari e articolari acuti vale la regola della protezione nelle prime 48-72 ore: stop al gioco, ghiaccio 10-15 minuti più volte al giorno (mai a contatto diretto con la pelle), compressione, arto elevato e carico ridotto ma non immobilità assoluta. Paracetamolo o FANS topici possono aiutare per il dolore: chiedi consiglio in farmacia, soprattutto se assumi altri farmaci. Per i traumi oculari il discorso è diverso: qualsiasi pallinata diretta sull’occhio merita una valutazione oculistica, anche se il dolore passa in fretta, perché alcune lesioni retiniche danno sintomi tardivi.

Quando andare dal medico

Rivolgiti al medico se dopo un infortunio non riesci ad appoggiare il piede o a spingere sulla punta, se hai avvertito uno schiocco, se un’articolazione è molto gonfia o deformata, o se il dolore non migliora dopo una settimana di gestione corretta. Vai subito in pronto soccorso in caso di trauma oculare con calo della vista, lampi di luce, “mosche volanti” improvvise, dolore intenso o sangue visibile nell’occhio. E prima di iniziare a giocare regolarmente, se hai più di 40-50 anni, patologie croniche o eri sedentario da tempo, una visita medico-sportiva è un investimento, non una formalità.

Il farmacista risponde

Gli occhiali protettivi da padel sono davvero necessari anche a livello amatoriale?

Sì, e forse soprattutto a livello amatoriale, dove i colpi sono meno controllati e i riflessi meno allenati. La pallina può superare i 100 km/h e ha un diametro che si adatta perfettamente all’orbita oculare. Occhiali sportivi con lenti in policarbonato certificate assorbono l’impatto; costano quanto un paio di partite.

Che differenza c’è tra gomito del tennista e dolore da artrosi al gomito?

L’epicondilite dà dolore puntuale sulla sporgenza esterna del gomito, evocato dalla presa e dall’estensione del polso, con articolazione libera nei movimenti. L’artrosi dà più rigidità, limitazione dei movimenti e dolore diffuso. La distinzione spetta al medico, ma se stringere la mano o sollevare la borsa della spesa riproduce il dolore, l’origine tendinea è probabile.

Posso giocare a padel con un antinfiammatorio preso “preventivamente”?

No, è una pessima abitudine. Assumere FANS prima di giocare maschera il dolore, che è il segnale di allarme del corpo, e favorisce il peggioramento di lesioni in corso, oltre a esporre inutilmente a effetti collaterali gastrici, renali e cardiovascolari. Se hai bisogno di un farmaco per scendere in campo, il problema va curato, non silenziato.

Fonti di questo articolo

  • Incidence, prevalence and nature of injuries in padel: a systematic review. BMJ Open Sport & Exercise Medicine, 2023 — PubMed PMID 37337550
  • Ocular injuries in padel: findings from a survey on frequency, risk factors, and perceptions toward protective eyewear. Eye, 2026 — PubMed PMID 42010296
  • Bull FC, et al. World Health Organization 2020 guidelines on physical activity and sedentary behaviour. Br J Sports Med, 2020 — PubMed PMID 33239350

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